Ermes Grafica Comunicazione specializzata in Stampa e siti internet in lecce; sviluppa e crea piani di pubblicità ,depliants, manifesti, cartelloni, flyers, brochure, loghi, esperti in fotografia digitale e grafica editoriale, immagine coordinata e marchi

La comunicazione ha il significato semantico di "far conoscere", "rendere noto". La comunicazione è un processo costituito da un soggetto che ha intenzione di far sì che il ricevente pensi o faccia qualcosa. Poiché il termine viene impiegato in contesti assai diversi (tra i quali: filosofia, sociologia, psicologia, biologia e teoria dell'informazione), risulta difficile fornire una definizione allo stesso tempo significativa e valida per ogni contesto. La comunicazione infatti riguarda sia l'ambito quotidiano (ad esempio un colloquio tra amici) sia l'ambito pubblicitario e delle pubbliche relazioni: in ciascuno di questi ambiti la comunicazione ha diverse finalità. Gli agenti della comunicazione possono essere persone umane, esseri viventi o entità artificiali. Infatti è colui che "riceve" la comunicazione ad assegnare a questa un significato, per cui è la potenzialità creativa dell'essere umano ad assegnare significati ad ogni cosa, creando il "sistema comunicazione" con le sue due caratteristiche: dunque se è colui che riceve la comunicazione ad assegnare un significato ogni "cosa" può comunicare. Il concetto di comunicazione comporta la presenza di un'interazione tra soggetti diversi: si tratta in altri termini di una attività che presuppone un certo grado di cooperazione. Ogni processo comunicativo avviene in entrambe le direzioni e, secondo alcuni, non si può parlare di comunicazione là dove il flusso di segni e di informazioni sia unidirezionale. Se un soggetto può parlare a molti senza la necessità di ascoltare, siamo in presenza di una semplice trasmissione di segni o informazioni. Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione a pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, Internet), che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi. Uno dei quesiti di fondo della pubblicità è il seguente: la pubblicità funziona? (ovvero: la pubblicità serve, oppure il mercato funzionerebbe alla stessa identica maniera anche senza di essa?) Per rispondere a questa domanda è necessario innanzitutto stabilire cosa s'intende per pubblicità efficace, e quindi stabilire qual è lo scopo della pubblicità stessa. A titolo illustrativo è utile (e parsimonioso) circoscrivere il ragionamento alla pubblicità commerciale classica. È innegabile che agli occhi di un utente (ad esempio un'azienda) una pubblicità efficace è quella che fa guadagnare soldi, perciò lo scopo della pubblicità, il motivo per cui s'investe denaro in uno spot televisivo o quant’altro, è quello di vendere di più il proprio prodotto. Sebbene questa concezione sia legittima, non è corretta: [2] per il semplice fatto che, tra la messa in circolazione di una réclame e il momento in cui un consumatore finalmente compra il prodotto pubblicizzato, intercorrono talmente tante variabili che non ha senso collegare questi due punti con una semplice freccia. È pur vero che per una certa categoria di prodotti uno schema così semplice come quello stimolo-risposta (vedi la pubblicità/compri il prodotto) può anche essere appropriato, ma i prodotti in questione sono quasi sempre beni che comportano un minimo investimento economico e soprattutto scarse implicazioni a livello emotivo, sono di solito i beni di largo consumo impiegati per le esigenze quotidiane come l’acqua minerale, la benzina o la carta igienica, che vengono acquistati quindi con una certa regolarità e che hanno delle alternative altrettanto valide. E in ogni caso le forti associazioni, gli automatismi che si possono instaurare nella mente del consumatore grazie a questo tipo di pubblicità (il livello delle vendite è in funzione della quantità di pubblicità) sono assai fragili e contingenti. Per tutto il resto la questione è assai più complessa.

studio grafico sito in Galatina effettua supervisione tipografica pre-stampa, stampa fotografia digitale nonchè rielaborazioni fotografiche e packaging - è uno studio grafico e pubblicitario che progetta e realizza siti web statici e dinamici portali web banner siti E-commerce negozi on-line - pluriennale esperienza nella ideazione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione per enti pubblici e soggetti privati. Studio grafico specializzato nella computer grafica o grafica computerizzata o computer graphics (quest'ultimo termine è mutuato dalla lingua inglese), in sigla CG; si tratta della generazione e manipolazione di immagini per mezzo del computer. È anche «quella disciplina che studia le tecniche e gli algoritmi per la visualizzazione di informazioni numeriche prodotte da un elaboratore»[1]. La computer grafica nasce per scopi industriali e militari nella 2ª metà degli anni '60, pertinenza esclusiva di computer dotati di grande potenza di calcolo e di componenti elettronici dedicati (detti schede video o sottosistemi grafici). A partire dalla 2ª metà degli anni '80, pur continuando ad esistere sistemi professionali e dedicati, si sono diffusi i personal computer, con una sempre maggiore capacità tecnologica per l'elaborazione e visualizzazione di immagini (vedi per es. l'home computer Commodore Amiga). Negli anni '90 la computer grafica è ormai dominio consolidato di tutti i computer con la diffusione di schede video di grande versatilità e relativa potenza per i personal computer. Col passare degli anni, grazie all'evoluzione dell'informatica e all'abbassamento dei prezzi, i PC hanno eroso a tecnologie proprietarie ed esclusive delle fette di mercato consistenti, rendendo la computer grafica, agli inizi del XXI secolo, una disciplina esplorabile da chiunque abbia un computer. Al giorno d'oggi è infatti parte integrante di una moltitudine di ambiti professionali e di consumo come i videogiochi, ritocco fotografico, il montaggio di filmati, l'industria cinematografica ("film d'animazione digitale" ed effetti speciali dei film), la tipografia (impaginazione di giornali e riviste) (anche detta desktop publishing), la progettazione grafica (CAD) nelle industrie metalmeccanica, elettronica, impiantistica ed edile, visualizzazione di dati tecnico/scientifici (CAE), sistemi informativi territoriali (SIT o GIS).
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